L'area del centro Sardegna in cui ci troviamo è parte della regione storica del Sarcidano, Marmilla ed alle porte della Barbagia. Un territorio esteso, con una singolare varietà di paesaggi geomorfologici.

Una prolungata evoluzione geologica e paleogeografica che ha visto il succedersi importanti eventi tettonici, vulcanici, sedimentari e morfogenetici che si possono far risalire a circa 300 milioni di anni fa, ovvero alla fine dell’Era Paleozoica. Ma sono gli ultimi 25 milioni di anni circa, che hanno avuto una maggiore incidenza nelle caratteristiche del territorio.

Domina il paesaggio il colle di Santu Antine (591 m s.l.m.), anch’esso, come la Giara, scolpito nelle marne del Miocene e recante alla sommità un basamento basaltico del Pliocene.

Questa zona oltre all'importanza geologica è stata un crocevia di storia e cultura.

Abitata da tempi remotissimi, con imponenti tracce di scarti di lavorazione dell’ossidiana del monte Arci e ancora, nuraghi, villaggi nuragici, tombe, domus de Janas e pozzi di epoca nuragica. Un pozzo in particolare è estremamente interessante per i reperti ritrovati all’interno e per l’imponente profondità, ben 39 m, il pozzo di Santu Antine.

Visto la notevole forza attrattiva del luogo i comuni limitrofi si sono uniti e hanno fondato il Consorzio Turistico de sa Perda’e Iddocca, un importante punto di riferimento per i visitatori che vogliono scoprire e visitare questa ampia area del centro Sardegna